E’ stata una debordante, commovente e sorprendente dimostrazione di affetto quella manifestata nelle decine e decine di commenti riportati qui sul blog senza lacci nelle ore successive alla prima esibizione di Simone Cristicchi. Ne ho voluti leggere di persona alcuni direttamente a Simone, al telefono. Ed ho cercato poi di comunicargli l’intensità, la sincerità e la bellezza di tutti quelli che, per ovvi e banali motivi di tempo, non ho potuto leggere. Simone, che ho sentito commosso e felice, li leggerà appena il “delirio di Sanremo” gliene darà la possibilità. Compresi i commenti che vorrete aggiungere qui sotto, dopo l’esibizione del duetto di oggi 1 marzo con Sergio Cammariere.
E’ possibile esprimere un giudizio che sia attendibile sul lavoro (il dvd documentario di Simone Cristicchi in questo caso) di un amico? Sì, se sei una persona intelligente, è tranquillamente possibile. E Matteo, nonostante (prego di cogliere l’ironia) sia un amico anche (meglio: soprattutto) di chi ora scrive, certamente lo è:
Voi trovatemi un altro giovane cantautore capace di realizzare e produrre un documentario tanto commovente quanto essenziale. Voi trovatemene uno che sappia portare a Sanremo una canzone di qualità e pure popolare. Voi trovatemene uno che riesca a portare avanti in modo coerente un progetto artistico che guardi al di là delle convenienze di mercato. Ecco, quando lo trovate salutatemelo con affetto, perché lo conosco ed è sicuramente Simone Cristicchi.
Ciao. Non è mai semplice scrivere ad una persona che non si conosce e che si crede che, probabilmente, non leggerà mai quel che gli si scrive (e se lo leggesse, probabilmente non risponderebbe). Per questo è rarissimo che mi prenda la briga di scrivere a qualcuno se non ho la certezza quasi matematica di essere almeno considerata…a te, però, non potevo non scrivere. Sai, non sono mai stata il tipo che si strappa i capelli, urla e piange quando vede arrivare il cantante o l’attore preferito, non sono mai stata iscritta ad un fanclub in vita mia e ho sempre amato la musica e le canzoni come entità singole, a sé stanti, indipendentemente da chi le canta e dal genere musicale cui appartengono. Per te però forse lo farei. Piangere e urlare, intendo. Strappare i capelli no, ci tengo troppo!
Ore 17.00
Simone Cristicchi: Un cd, un libro e un dvd
Incontro con Simone Cristicchi (cantante, in concorso al 57° Festival della canzone italiana).
Presentazione del volume Centro di igiene mentale (Mondadori) e del cd Dall’altra parte del cancello di Simone Cristicchi.
Ore 18.00
Proiezione del Dvd “Centro di igiene mentale” di Simone Cristicchi.
01. L’Italiano 02. Ti Regalerò Una Rosa 03. Laureata Precaria 04. Monet 05. Non Ti Preoccupare Giulio 06. Legato A Te 07. L’Italia Di Piero 08. Il Nostro Tango 09. Nostra Signora Dei Navigli 10. La Risposta 11. Lettera Da Volterra
Ma sono Simone Cristicchi e Tosca a confermarsi protagonisti di questo Festival. Lui, il giovane cantautore romano, si fa accompagnare al piano da Sergio Cammariere. L’esibizione è emozionane, a tratti toccante, in una parola: bella. Tanto che in sala stampa l’applauso scoppia ancor prima della fine e Baudo li incorona commentando: “Questo deve essere Sanremo”.
Molti i duetti proposti che hanno dato più valore alle canzoni in gara, mentre alcuni sono risultati quasi ininfluenti rispetto alle prime esibizioni. Tra tutti spicca la straordinaria sinergia tra Simone Cristicchi e un cantautore molto elegante come Sergio Cammariere che, al piano, ha saputo donare ancor più ricchezza ad un brano già intenso e malinconico come “Ti regalerò una rosa”.