Voglio dire a Simone…

Durante queste giornate di Sanremo sarà difficilissimo seguire tutto. Come mi ha detto Simone: “qui è già un delirio!“. Ed allora per semplificare almeno l’interazione tra chi legge il Blog senza lacci e Simone (che legge appena può i vostri commenti, e più spesso di quanto si possa credere) si è pensato di raccogliere nei commenti qui sotto almeno una parte delle domande/saluti/incoraggiamenti/ecc. di chi lo seguirà in queste 5 giornate televisive. Poi, cercherò di fare in modo che almeno Rufus faccia capolino da queste parti…

Leggi su disco/dvd/libro: www.simonecristicchi.it

NB – Altri commenti anche qui. Ci state emozionando con il vostro affetto e le vostre parole. Grazie!

  • Caro Simone,
    sei un grande! La tua sensibilità non ha confini…. grazie per aver trattato un tema così delicato con tanta poesia e rispetto…
    In bocca al lupo!
    Serena

  • una mia compagna di sventura ospedaliera mi ha annunciato per sms che finalmente aveva vinto a sanremo una canzone tua sui malati mentali
    sono entrata e uscita dagli ospedasli psichiatrici varie volte e nonostante questo ho cresciuto un figlio felice e meraviglioso ma la gente purtroppo pensa che le mamme depresse uccidono i bambini
    mi piacerebbe scambiare due chiacchiere con te (tra l’altro sono psicologa) e chissà far uscire un testo musicale o scritto sull’argomento. credo che sarebbe molto importante inviare messaggi sull’argomento diversi da quelli che trasmettono i media. io dal tentato suicidio ci sono passata e sono qui per un pelo ma non ho mai pensato di uccidere mio figlio anzi è stato proprio il senso di responsabilità di madre che mi ha portato in extremis a chiedere aiuto, però nei momenti più neri ho capito il perchè dei gesti estremi di certe mamme e sono riuscita a leggere il significato che c’è dietro. non sono dei mostri……
    aspetto fiduciosa e intanto complimenti. mi spiace solo di non potermi permettere lacquisto dei tuoi album prchè i soldi spesi per le cure sono troppi e sono in rigida economia.

  • ciao simone…. innanzituto complimentissimi per la vittoria al festival.. sei un grande, premetto che mi piacciono molto le tue canzoni, mi fanno riflettere, sei uno dei pochi che riesce a tradurre in testi ciò che molti pensano ma che nessuno ha il coraggio di dire o forse tutti ne parlano ma nessuno fa niente per cambiare le cose perchè è bello fare retorica e pietà.. tu invece lasci un messaggio forte senza pietismi o tratti sdolcinati!a parte questo io sono una studentessa di psicologia e forse anche per questo mi ha toccato particolarmente il tuo progetto sui malati di mente… anche io mi sono interessata leggendo delle cose su questo argomento e quando ho sentito la canzone son rimasta fulminata..abbiamo qualcosa in comune,,, a parte questo mi piacerebbe molto incontarrti e parlare con te.. sento che sei una persona speciale.. sensibili come te ce ne sono pochi, si vede dai tuoi occhi vai oltre, oltre il cancello, oltre gli steccati di questa arida società.. mi piacerebbe fare qualche studio o ricerca con te su questi argomenti… e un’ultima cosa.. grazie per quello che canti!

  • Ciao Simone,
    innanzitutto ti spiego il perchè di questa mia lettera. Ho appena ascoltato per l’ ennesima volta la canzone che hai portato a Sanremo, e per l’ ennesima volta mi sono commossa. Le tue parole sono toccanti, come la canti è toccante, il tuo salire su quella sedia dopo averla cantata è toccante…
    Odio le persone (ti assicuro che ce ne sono) che parlavano male di te,criticando la tua musica fino a qualche giorno fa ed ora: “Io l’ avevo sempre detto. Questo ragazzo farà strada… lo avevo capito fin dall’inizio!”. Ipocriti. Per dirlo a modo tuo: Che bella gente!
    Sono ancora una principiante, in questa vita, ma anch’io ho capito di che pasta è fatta la maggiorparte delle persone. Non sono come loro e spero di non diventarlo mai. Io sono ancora animata da quella strana voglia di cambiare il mondo, ma sono anche cosciente di non poter realizzare questo mio desiderio. Ho visto il tuo intervento a “Domenica in” e mi ha colpita il tuo documentario sui malati di mente. Ti ammiro, lo sai? Ti ammiro perchè utilizzi la tua unica arma per combattere una battaglia a favore di chi non ha la nostra fortuna. E’ bello da parte tua costringere le persone, con la tua voce, a togliere la testa da sotto la sabbia. Era ora che qualcuno lo facesse! Ora nessuno può più dire:”Non lo sapevo, non potevo immaginare…”. Non hai soltanto vinto un’ edizione di Sanremo, hai fatto molto di più…
    Non lo dico per dire o per rendere più efficace la mia lettera(spero che la leggerai…), ma, dopo aver ascoltato alcune tue canzoni precedenti, avevo intuito che tu non eri uno dei tanti in quell’ orrendo e falso mondo dello spettacolo. Se prima la mia era un’ ipotesi, ora è una certezza: tu sei diverso. Mi piacerebbe conoscere qualcuno come te e, soprattutto, mi piacerebbe conoscere te. Tranquillo, non ci sto provando, anche perchè sono troppo piccola per te: ho appena 17 anni! Eh si, sono piccola e non sono nessuno, come tutti,del resto. Basta paragonare una singola persona all’ immenso universo per accorgersi che non siamo nulla, che siamo come una goccia d’ acqua nell’ oceano. Ma è importante che noi goccie siamo unite e ci aiutiamo a vicenda… possibile che siamo così in pochi a rendercene conto? Possibile che tutti imitino gli struzzi, infilando la testa sotto la sabbia e preoccupandosi soltanto dei propri problemi?
    Ti prego, tu che puoi continua a parlare anche a nome di chi vorrebbe ma non sarebbe ascoltato, e continua ad agire, continua a fare del bene… dopo la tua vittoria, se parli ti ascoltano… Non deludere chi crede in te, te ne prego.
    Ti saluto con un bacio (perchè lo hai meritato) e con un in bocca al lupo per la tua vita futura. Non mollare, Simone.

    Lucia.

    Ps. Io credo in te…

  • …SONO SENZA PAROLE E UN NODO ALLA GOLA
    GRAZIE X AVER CREATO UN TESTO BELLO E AVER PARLATO X CHI NN PUO FARLO TI RINGRAZIODI CUORE è UN GRANDE ABBRACCIO
    . VIVO DA SEI ANNI QUESTA ARDUA REALTA’ CON UNA ZIA DI NOME ANTONIA MALATA DI ALZHAIMER
    E FACCIAMO CICLI DI RICOVERI DA 6 ANNI IN CENTRI DI RIABILITAZIONE EX MANICOMI
    TANTE STORIE ,E TANTI BAMBINI DA ACCUDIRE
    CHE TRISTEZZA MI FA VEDERLI PERCHè PICCOLI GESTI X LORO SONO GRANDI.HO LETTO TUTTE LE LETTERE E MESSAGGI CHE TI HANNO INVIATO
    E DICO GRAZIE A LORO X AVERLO FATTO ANCHE X ME.
    I
    IO LOTTO TUTTI I GIORNI
    X POTER ESSERE RICONOSCIUTI I LORO DIRITTI NEGATI DA TUTTI.E POI LA VIVO TUTTI I GIORNI IN CASA MIA
    XKE LA ZIA è STATA ABBANDONATA DA TUTTI I SUI CARI ..XKè è MATTA!!!!!
    GRAZIE ANCORA ……….. DI CUORE.

  • Ciao Simone mi chiamo Lucia,volevo solamente dire che la tua canzone aiuta e motiva tutti quelli che lavorano quotidianamente accanto a chi ha bisogno di aiuto: “LE NUIOVE FRAGILITA’ SOCIALI”. Io faccio l’Assistente Sociale o meglio laureata precaria:P.
    Quello che ti volevo dire è che della nostra figura non si parla mai,non viene riconosciuto nulla di quelle che facciamo , anche se per tutti quelli che hanno bisogno siamo un punto di riferimento, cerchiamo di attivare tutti i servizi possibili, diamo un aiuto economico,morale etc…..invece per la società noi non esistiamo. Tutto quello che noi facciamo è fatto dal sindaco, dall’amministratore o dal dottore. Sono di Tolentino e in televisione ho visto il tuo incontro con i ragazzi delle superiore, e mi sono veramente arrabbiata quando il nostro presidente della provincia( Silenzi ) ha detto che non esistino servizi, che non vengono fatte iniziative. Un Assistente Sociale cerca di fare ma sono loro a decidere di dare il 10% dei soldi ai servizi sociale e il restante 90% all’urbanistica etc….
    Era un piccolo sfogo. Ti ringrazio per una tua eventuale risposta.

    Lucia

  • Ciao Simone, volevo ringraziarti per aver toccato un tema a me tanto caro…Il mondo dei matti ( se è possibile stabilire quale sia il labile confine tra follia e “normalità”) mi ha sempre affascinato…Credo che siano persone sole che hanno una grande capacità di amare. C’è un matto in ognuno di noi, rappresenta la nostra parte più autentica…Sto studiando medicina e, pur essendo ancora al primo anno, so che mi piacerebbe tanto diventare psichiatra per poter conoscere più a fondo la realtà scomoda e dura che hai saputo descrivere nella tua canzone…Ritengo la tua sensibilità una dote riscontrabile in pochi ormai, in un mondo che va sempre troppo di fretta per considerare chi rimane indietro a zoppicare, i cosiddetti DIVERSI! Già l’anno scorso, ascoltandoti a Sanremo con “Che bella Gente”, ero rimasta molto colpita da questa tua capacità di emozionare, quest’anno non hai deluso le mie aspettative ed ogni volta che guardo il tuo video ho un nodo alla gola…Ti stimo molto per la tenacia con cui stai portando avanti il tuo progetto, che condivido pienamente, e per la spontaneità e la semplicità con cui ti poni nei confronti degli altri…Grazie ancora!

  • è meglio essere matti al giorno di oggi…..ascolto la tua canzone….e ciò che trasmetti è importante…tanto…io ho solo 28 anni , ma vedo la mia generazione devastarsi…..io stessa ho una storia pesante……ma spero che la tua musica arrivi nel cuore della gente…..e grazie un po per aver messo la mia storia nella canzone…..per un attimo importante….mayte – cremona

  • ciaoooooooo simone volevo parlarti un po’ d me spero k leggerai qst mess cmq volevo kiederti una cs molto importante se puoi ,volevo dirti se potresti venire in calabria x passare una giornata insieme hai ragazzi del centro d salute mentale k si trova in calabria i nostri pazienti vorrebbero vederti tantissimo gli faresti una gioa grande se venissi a trovarli un gg e pranzi anke cn noi cmq m presento m kiamo sara sn una ragazza d 14 anni nn sn malata t ho voluto kiedere qst cs perchè mi hanno incaricato d dirtelo i dottori d qst pazienti spero in una tua risposta al + presto poss ciao simone a prestoooooooo tvukdb e spero k nn rinuncerai a qst proposta k t ho ftt ciaooooooooo

  • Ciao Simone…
    mi viene spontaneo scriverti queste due righe,dopo aver letto quelle degli altri che ti ringraziano per i tuoi splendidi testi..
    Io non lo so perchè sono diventata tua fan..mi ricordo la prima volta che ti ho visto,era un’esibizione a “Top of the pops”..lì facevi proprio il “matto” :)
    All’inizio ti guardavo un po’ dubbiosa ma incuriosita..alla fine di quei cinque minuti ero già molto interessata a te.Avevi cantato “Vorrei cantare come Biagio”,la prima cosa che mi ha colpito è stata ovviamente la simpatia del pezzo..ma c’era qualcosa in più in quella canzone..
    Dopo ho visto il tuo primo video.Sì,eri proprio una persona speciale.
    Avevo intuito che quel brano era solo la punta di un iceberg.Sicuramente avevi tante di quelle cose dentro da esprimere,mi aspettavo di sentire molti pezzi “seri” dai tuoi album.E così è stato,piano piano la tua personalità è uscita fuori..
    Ho incominciato a seguirti,sentire le tue canzoni,leggere su di te..quando apparivi in tv ti osservavo,volevo capirti,afferrare la tua meravigliosa scintilla divina,che viene così bene fuori quando canti,o quando scherzi sul tuo palco.
    Ma viene anche fuori dal tuo sguardo,o dalle tue reazioni alle domande in tv,o dai tuoi testi così arguti..
    Eri ancora famoso per la tua “Vorrei cantare come Biagio”,ma io sapevo che non era tutto lì,e ti adoravo…tutti i miei amici sapevano che eri già quasi il mio idolo,usavo frasi delle tue canzoni quasi come dei motti,le ripetevo,mi davano conforto..
    Sì,conforto…perchè,tornando all’inizio…perchè sono diventata tua fan?
    Forse perchè tanta gente mi apostrofa dicendo “tu sei matta”.
    “Tu sei strana”,”tu non sei normale”…
    Adesso ho imparato a vederlo come un complimento,una cosa positiva,perchè ho capito meglio il mondo,ed essere “diversi” è l’unica salvezza..
    Ma per lunghi anni,è stata una vera tortura…sono arrivata al punto di credere davvero di essere sull’orlo della pazzia.E forse un po’ matta lo sono stata davvero.
    Non ero rinchiusa in un ospedale,non voglio paragonarmi a chi lo è davvero,matto,o a chi da tanti anni non vive una vita normale…però il mio piccolo periodo “buio” l’ho vissuto anch’io,e molto c’entra questa ossessione di diventare “matta”,avere pensieri ossessivi,non avere pace,non riuscire a uscirne…
    Forse è per questo.
    Forse.
    Sono stata anch’io matta nel mio piccolo..la gente mi additava e mi isolava proprio come loro.
    Mi sono sempre interessati,loro.Quando ne incontravo uno lo guardavo negli occhi,cercavo di scrutare la sua anima.Trovavo sempre delle anime profonde,velate da delle menti agitate e da persone cattive.I matti devono essere molto molto sensibili :)
    Adesso sono felice,e lo vado dicendo a gran voce,che sono “matta”.E sai cosa ho scoperto?La gente è terribilmente attratta da chi è pazzo,diverso..vorrebbero tutti essere un po’ così,ma non ci riescono.Forse è per questo che quando possono,li emarginano.Ma quando la ruota gira dalla loro parte,li adorano.
    Basta solo aspettare un po’ :)
    Un bacio Simone,con la speranza che queste due parole siano capaci di sfiorarti più di quanto possa fare un pensiero.

    Stefania

  • Caro Simone, ti scrivo per dirti che mi dispiace di averti fatto quella stupidissima domanda. Ti chiedo scusa. Ho capito che sei una brava persona e non smetterò mai di ringraziarti per quello che hai fatti per i tuoi amici matti. Un caloroso ed affettuoso abbraccio!

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