A Pistoia, io c’ero!
In piedi, sulla sedia gialla, recita, recita davvero bene. Che Ascanio ha la sedia rossa, e Simone gialla. Ci abbiamo scherzato pure sopra: mica sarà solo una differenza di colore, no?
Ho visto il C.I.M a Firenze a giugno, l’ho rivisto a Pistoia a febbraio. Otto mesi, due spettacoli completamente diversi. E ci sono ancora margini di miglioramento, di sviluppo, c’è ancora spazio per teatro, regia, quinte, movimenti scenici, luci…
In piedi, sulla sedia gialla, Simone recita la lettera di un Matto, una lettera che è un atto d’accusa e che ha una parola chiave, ripetuta ossessivamente: denunzio. “Denuzio le vetrate, 11, e denunzio il CaoS“. Legge questa lettera, ed è mentre ascoltavo Simone recitare questa lettera che mi sono accorto quanto queste storie, queste lettere siano entrate nella sua voce, nella sua capacità mimetica. Mi sono accorto, insomma, di quanto sia bravo a recitare. Ed io spero sempre che questa sua bravura non gli sia mai d’intralcio - al musicista, al cantautore - ma che riesca sempre a tenere tutto insieme. Non dico nei suoi spettacoli, dico proprio nella sua carriera.
Simone è un attore naturale, un autodidatta geniale, un imitatore capace di commuovere perché attento ai tratti essenziali del mondo che di volta in volta descrive. Simone è, in una parola, credibile. Ed è credibile nel momento in cui tu dimentichi che sta recitando, perché a rigor di logica lui non sta recitando ma sta facendo giustizia alle parole mai dette e, dimenticandolo, riesci a vederlo realmente, lì, in piedi su una sedia gialla, il Matto che denunzia “la ghiaia del cortile”.
[Matteo]
Add comment February 23rd, 2007