Dispetto d’identità
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Seguirà inoltre il Tenco 2006 Rainews 24, mentre durante i tre giorni della Rassegna saranno massicciamente presenti anche le emittenti radiofoniche. Le trasmissioni ‘Village’ (alle ore 13.33 su Radio1) e ‘Caterpillar’ (alle ore 18 su Radio2) si occuperanno del Tenco con vari collegamenti e così il Giornale Radio Rai. Seguiranno la Rassegna anche i programmi ‘Notturno italiano’ e ‘Taccuino italiano’ di Rai International. Presente pure Popolare Network con varie finestre quotidiane ed uno speciale in onda il 18 novembre, nell’ambito del programma ‘Makkaroni’, alle 18.30. Innumerevoli le radio locali, non solo liguri, che seguiranno la manifestazione, ed anche la Rete Uno della Radiotelevisione della Svizzera Italiana.
[da sanremonews.it]
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L.H.O.O.Q, più conosciuta come “Gioconda con i baffi”, è un’opera paradigmatica, capitale per lo svolgimento dell’arte moderna, ma spesso incompresa. Marcel Duchamp (1887-1968), capofila del gruppo dadaista ed eccezionale sperimentatore, segna con quest’operazione un punto di rottura e dà inizio ad un nuovo modo di concepire la stessa nozione di “arte”.
Il movimento dadaista, sorto quasi nello stesso tempo a Zurigo da un gruppo di artisti e poeti (Arp, Tzara, Ball) e negli Stati Uniti grazie a personaggi come Duchamp, Picabia, Stiegliz e Man Ray, si propose fin dal principio come una contestazione totale di ogni valore, a cominciare dall’arte. Erano gli anni del primo conflitto mondiale e la reazione morale degli artisti verso la barbarie della guerra portò ad una posizione di aperta polemica contro la società, con la sua ipocrisia e le sue contraddizioni.
Dada è l’anti-arte per eccellenza, un movimento radicale, provocatorio, che usò spesso i mezzi dell’ironia, della dissacrazione , del non-sense. Ma se si osserva più da vicino, dietro alle provocazioni nasceva una riflessione profonda e articolata sul ruolo dell’artista nella società moderna e sulla questione del valore estetico, cioè su cosa realmente distinguesse un’opera d’arte da un oggetto qualsiasi.
Secondo Duchamp ciò che determina il valore estetico non è più un procedimento tecnico, un lavoro, ma la scelta dell’artista, quindi un atto mentale, una diversa attitudine nei confronti della realtà. Nasce così il ready-made, operazione artistica dove un oggetto “già pronto” (ready), ovvero non progettato, ma semplicemente scelto, viene presentato come “opera d’arte”, talvolta in combinazione con altri oggetti e/o con il concorso di interventi dell’autore.
L.H.O.O.Q. ne è un esempio. Duchamp prende una riproduzione di un capolavoro universalmente riconosciuto e, con un intervento minimo, lo “rettifica” facendo spuntare alla Monna Lisa barba e baffi.
Con questo gesto l’autore non vuole sfregiare un capolavoro, ma semplicemente contestare la venerazione che gli è tributata passivamente dall’opinione comune.
[da exibart.com]
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