Ma molti altri lo hanno capito
Nel su CD e nei suoi spettacoli di teatro-canzone, c’è una parentesi che spiega bene, attraverso un aneddoto realmente accaduto, il sentiero della critica alle case di produzione. La traccia 9 de CD, infatti, si intitola “Telefonata per l’estate” e non è una canzone, ma la trasposizione di una conversazione telefonica che Cristicchi ha avuto con un produttore radiofonico.
Chiedendo informazioni su un brano che aveva mandato in radio, si è sentito rispondere così: «Eh, non è facile… Guarda, abbiamo ascoltato il pezzo qui in radio, ma… diciamo che la musica è molto carina, ma è il testo che un po’ ci dà dei problemi. Diciamo che non è molto adatto al periodo estivo. Direi, insomma, mettetevi al lavoro su un testo nuovo, un testo che parli un po’ di un’atmosfera estiva… ecco, magari dove ci son parole chiave: il sole, il mare, gli ombrelloni. Che la gente lo sente poi sulla spiaggia e ci si riconosce».
Ora, il produttore in questione sa senz’altro il fatto suo, sa fare il suo lavoro. Il punto non è questo. Il punto è che Cristicchi non ha cambiato il testo di quel brano, ma ne ha scritto un altro, ad hoc. E ci ha messo, nel testo, le parole chiave. Anche se non proprio nel tono che intendeva il produttore… Il brano in questione è Ombrelloni, non dico altro e lascio un po’ di curiosità. In questi mesi se ne sentirà parlare.
[inizia su voceveloce.it, scritto il 21 giugno]







