Teatro Civico: la “cronaca” di Simone!
VERCELLI - TEATRO CIVICO
Ore 17,30 - Arrivo a Vercelli. Per le strade il manifesto del concerto di Paolo Conte. Accanto il mio (?)… Subito ho dedotto che il Teatro Civico fosse un posto molto importante! Aiutooooo…
Ore 18 - Cammino sul palco, per studiarlo. Ad ogni passo, le tavole vecchie e consumate, scricchiolano.
Ore 20,30 - Ceniamo un po’ di fretta, pesce e carne insieme. Lo spettacolo deve cominciare tassativamente alle 21!
Ore 21,05 - Fumo l’ultima sigaretta nel mio camerino, preoccupato e nervoso: Michele Giardina entra e mi rassicura, dicendomi che il teatro è “quasi” pieno! Incredibile… E io pensavo che non sarebbe venuto nessuno. Da dietro il sipario si sente un educato rumore di gente che parla sottovoce. Ma io non li vedo, e non so certamente di quanta gente si tratti. I musicisti sono pronti: Olen al violino, Desirèe alla fisarmonica e Peppe al contrabbasso, stasera sembrano proprio una formazione da orchestrina bulgara che suona sotto le metropolitane.
Ore 21,10 - E’ tutto pronto, e lentamente si apre il sipario di velluto rosso. Nessun applauso. Meglio! Buio completo. Io, seduto sulla seggiola di legno, illuminato da una luce bianco-pallido che proviene dall’alto, comincio a raccontare il Centro di Igiene Mentale…
Non voglio andare oltre. Posso dire: è stato uno dei concerti più belli della mia vita! Voglio ringraziare il pubblico (alcuni erano lì per sbaglio?…) che mi ha ascoltato, si è divertito ed emozionato insieme a me, e che, al termine dello spettacolo, mi ha regalato un applauso veramente lungo… di quelli da brividi! Chi era lì quella sera potrebbe testimoniare su questo blog molte cose. Grazie a quella coppia che ha fatto 200 Km per venire ad ascoltarmi. A chi è arrivato da Torino, Genova, da Milano, da Pinerolo!… e a chi verrà dopo di loro. Grazie Moltissimo. Di Cuore.
Simone Cristicchi

Anche dal racconto di questo primo concerto penso che, come me, alcune persone si sono trovate davanti al palco con Simone senza avere idea di cosa aspettarsi, un po’ per curiosità un po’ per caso (per me vale la seconda che hai detto).
Ero assolutamente prevenuta… e hai sciolto tutte le mie perplessità con un’esibizione brevissima ma coninvolgente e convincente.
Per cui capisco il silenzio all’inizio… e l’ovazione finale.
Sei bravo, e questo non è così frequente!
CIAO
Commento di Cantarana — 12 Luglio 2007 @ 17:55