Un marziano a Sanremo
Come spesso accade per i giovani a Sanremo, i criteri si capovolgono: quasi sempre un giovane meritevole da Sanremo è venuto fuori. Quest’anno è il turno di Simone Cristicchi, uno che sta su un altro pianeta rispetto ai suoi compagni di cordata. La canzone che propone, “Bella gente”, pur non essendo un capolavoro, è una delle migliori del lotto, non solo tra i giovani. Notevole poi la presenza scenica di Cristicchi, obliquo, sghembo, strambo, con occhiali e una gran massa di capelli ricci, ma soprattutto una faccia mobile e inquietante: è impossibile non notarlo. Come personalità schiaccia tutti i suoi compagni di cordata, ma, in effetti, lui il successo nel 2005 l’ha pur conosciuto con l’amabilissimo tormentone “Vorrei cantare come Biagio Antonacci”. “Bella gente” si ferma un gradino sotto, ma solo un gradino. E basso, per giunta.
[da ilsole24ore.com]
