Archive for June, 2005
Località imprecisata,
attori verosimili,
anno certo: 2004.
Lo ricordo bene, dove ero: era già estate e le zanzare miravano golose alle braccia ed ai polpacci, ormai scoperti, disarmati e nudi. La tavola era apparecchiata fuori ed una musica proveniva dall’interno della camera, poco distante da noi.
“Cos’è?”, chiedo incuriosito dalle prime note di fisarmonica.
“Una delle nuove canzoni di Simone”, mi si risponde.
Cado in un silenzio inusuale per me, così logorroico di solito. Ascolto attentamente quella canzone e mi sorprendo solo dopo un po’ di avere la bocca aperta, come uno di quei personaggi dei fumetti disegnati per esprimere lo stupore in un lungo e colorato istante. Poi, la musica si interrompe.
Non lascio nemmeno il tempo di porre la domanda di rito.
“E’ fantastica! La migliore canzone di Simone che abbia mai ascoltato! Bellissima, bellissima davvero!”
Il demone logorroico aveva di nuovo prevalso e mi avrebbero potuto fermare solo con una forchettata capace di pungere ben più profondamente di qualche minuscola zanzara. Per fortuna mia, nessuno dei presenti pensò di farlo.
“Qual’è il titolo della canzone? E’ una perla, credimi, mi ricorda le stupende canzoni del primo album (*) di De Gregori. Quelle dell’album “Rimmel”, intendo. Stupenda, stupenda! E bravo Simone!”
L’anno dopo, quella canzone non solo avrebbe vinto il premio “Musicultura”, ma sarebbe stata ascoltata anche da lui, insieme a “Vorrei cantare come Biagio”. La cosa curiosa fu sapere che anche lui aveva pensato a De Gregori ed a “Rimmel”, ascoltandola. “Magari non le lumache, ma in fondo una cosa l’abbiamo in comune: abbiamo più o meno la stessa età”, fu la prima cosa che pensai.
(*) Come giustamente osservato nei commenti, “Rimmel” non è il primo album di De Gregori.
June 28th, 2005
Anche il Corriere si butta (con un tuffo carpiato triplo e mezzo avvitamento) nel tormento dei tormentoni estivi. E parla di Simone, QUI.
June 27th, 2005
Sabato sera, dopo aver eseguito la sua canzone, Simone ha ringraziato il pubblico della platea dello Sferisterio. Così:
“Non si sa mai che cosa gli frulla sotto quella criniera di capelli, quindi…”
(dalla appassionata e coinvolgente trasmissione in diretta su Radio 1 Rai)
June 27th, 2005
Simone Cristicchi ha vinto il Festival Musicultura con la canzone “Studentessa universitaria”, che si è aggiudicata, anche, il Premio della Critica. Un trionfo. Simone ha vinto, e questa è un’ottima notizia non solo per lui o per i suoi estimatori (me compreso) ma, così credo, per la musica italiana tutta e per quella d’autore in particolare. (continua)
[pensato e scritto da Matteo - Fan of the Fans]
June 26th, 2005

La filosofia della lumaca
Il file MP3 del momento della proclamazione del vincitore! (registrato durante l’ottima trasmissione in diretta di Radio 1 Rai)
“Io sono abituato a suonare in dei piccoli
e fumosi locali di Roma.
La cosa che più mi ha colpito e che mi porterò nel cuore
è il silenzio ed il rispetto di questo pubblico.”
June 26th, 2005

Simone ha vinto il premio “Musicultura“!!!
(e chiedo venia per l’abuso di punti esclamativi, ma…)
“Sono circa nove anni che cerco quest’appaluso… Ho creduto in me, e nelle mie… Ho ricevuto innumerevoli porte sbattute in faccia in questi anni, solo… diciamo che ho creduto nella filosofia della lumaca, che è quella lì che piano piano con la costanza e con la pazienza fa la sua strada ed arriva forse da qualche parte. Volevo dire solo una cosa: avrei voluto dividere questo palco e questa finale con Pier Cortese, che se lo meritava. Dividerò con lui il mio premio.”
[Simone Cristicchi,
subito dopo la premiazione]
commenti a caldo (che fa un caldo, peraltro…)
- Non sarai mica il “Valentino Rossi” della musica eh, Simo?
- Provate a pensare alla fame di musica che ha Simone. Ecco: di più!
- “Primo Premio Assoluto” e “Premio della Critica“, ovvero:
come sbancare un casinò. E non è Sanremo!
- “Alé alé alé! Dagli un bacio da parte mia” (Manila B. - via sms)
- “Grande! Si conferma un premio serio e credibile. Fagli le congratulazioni da parte del massimo esperto contiano di… Pisa” (Matteo P. - via sms)
- “C’è giustizia, in questo mondo. Nonostante tutto, nonostante tutti. Un abbraccio.” (Massimo B. - sms spedito a Simone)
Da suo amico, in questa occasione di festa mi piace ricordare
alcune persone che hanno creduto in Simone, si sono spese con passione per lui e per la sua musica ed hanno condiviso le “
innumerevoli porte in faccia“:
- Assolo,
che si è sentito dire con ironia
“ma come, mi proponi ancora Simone?“;
- Muzak,
che “gli arrangiamenti a te te li faccio gratis“;
- i suoi fantastici musicisti,
che “va bene anche solo un rimborso spese“;
- tutti gli amici,
che “credici Simone, credici che ce la farai!“;
- e senza dimenticare Sara.
PS - Questa sera Simone sarà in concerto (se si sarà ripreso dalla giusta euforia) a Napoli (p.zza del Plebiscito)
June 26th, 2005
“Cosa volevano dirci, Simone e la sua band, citando il Pinocchio di Fiorenzo Carpi nella introduzione della sua Studentessa universitaria eseguita ieri sera a Macerata? Forse che la realtà è, pinocchiescamente, illusione e finzione? O voleva omaggiare il genio del grande, e non abbastanza noto, compositore di musica da film - e collaboratore di Strehler al Piccolo Teatro fin dagli anni Quaranta - Fiorenzo Carpi (1918-1997)? O tutte e due le cose insieme?”
(pensato e scritto da Matteo P. - Fan of the Fans)
PS - Intanto qui l’attesa si fa lunga…
PS2 - A proposito di lotterie: oggi, c’è chi ha vinto qualche milione di euro, così, con dei numeri a caso, su di una schedina. Bah…
June 26th, 2005
(e ne è convinta anche Carlotta Tedeschi)

Ore 21:00
[Oggi, la finalissima in diretta su Radio 1 Rai, anche sul WEB!
08781 4443 (*)
Questo è il numero telefonico (solo da telefono fisso) per votare (anche più di una volta) Simone, questa sera.
(*) il numero verrà confermato durante la trasmissione in diretta su
Radio 1 Rai.]
Annotazioni in (quasi) diretta
- ore 21.47
Maurizio Foderaro, o chi per lui, pare leggere questo blog.
Quasi quasi gli faccio una domanda, in quasi diretta…
Comincia la gara.
- ore 21.57
Parafrasando una nota canzone:
“Non sei famoso, ti tirano le pietre.
Se diventi un po’ più popolare, ti tirano le pietre.
Non fai niente, e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai?”
(dedicato a Maurizio, con simpatica ironia)
- ore 22.07
Ci siamo quasi.
- ore 22.19
Simone ha finito di cantare e sta rispondendo ad alcune domande.
A modo suo, ovvio.
- ore 22.40
Complimenti, comunque vada, a tutti coloro che hanno organizzato il Festival. A tutti. Non parla l’amico di Simone, in questo caso. Parla (anzi scrive) chi ha letto (anzi ascoltato) in questo evento musicale un tentativo (piuttosto riuscito, mi pare) di mettere sotto i riflettori le emozioni vere, dei suoni, delle parole, della musica. Chissà cosa ne penserebbe… Britney Spears, per esempio? (ma poi perché mai dovrei credere che “pensa”, lei?)
- ore 22.42.46
ricevuto sms da Simone:
“Come è andata?”
(mia) Risposta:
“Benissimo!
E vorrei non essere tuo amico,
per risultare ancora più credibile!”
- ore 22.54
Sì, Sig. Maurizio: viva la Radio!
- ore 23.00
Ebbene sì:
ho provato a chiederle il suo,
di numero di telefono.
Ma mica me lo ha dato,
quell’iceberg di donna che è,
la signorina noiosetta dello 087814443!
- ore 23.19
Sale sul palco Fiorello,
uno dei primi sponsor della canzone-tormentone di Simone! (ndr. nella sua trasmissione radiofonica -su RadioRai2- è stato in effetti il primo a mandare in onda qualche secondo della canzone “Vorrei cantare come Biagio”)
- ore 23.30
Ok, ora si (re)incrociano gli alluci.
E vinca il più… fortunato!
Ché la musica ha già vinto.
(sto ascoltando Edoardo Bennato
con il suo quartetto d’archi, per dire…)
(ed ora la splendida voce di Antonella Ruggiero, tanto per…)
“Io sono abituato a suonare in dei piccoli
e fumosi locali di Roma.
La cosa che più mi ha colpito e che mi porterò nel cuore
è il silenzio ed il rispetto di questo pubblico.”

… perché, nonostante tutto, è la vita stessa ad essere un gioco.
Anche per Angelo, l’immaginario custode del museo:
“Gioco a nascondino
e tra i sarcofagi
faccio tana per il Faraone”
[ da: “Angelo custode” ]
June 25th, 2005
Ultimissime da Macerata:
Simone Cristicchi ha vinto il premio della critica!
June 25th, 2005
Prende in giro se stesso, Simone. Ma c’è anche Rufus che balza fuori all’improvviso, dissacrante, antipatico e senza peli sullo stomaco. Ed ho l’impressione che la giornalista del Corriere non se ne sia accorta che, ogni tanto, stava intervistando lui, non Simone…
PS - “to play a song”, “jouer une chanson”, “spielen musik”: inglesi, francesi e tedeschi lo ricordano bene che innanzitutto si gioca, con la musica. E, da austriaco, lo sapeva certo anche Mozart…
«Proprio a me doveva capitare, la realtà mi si è rivoltata contro», commenta Simone Cristicchi. In «Fabbricante di canzoni» se la prende con i tormentoni, ma la sua «Vorrei cantare come Biagio» sta diventando la colonna sonora dell’estate.
«Vorrei pesare come Biagio Antonacci / Firmare autografi alle fan, riempire i palasport / E fare quel che fa Biagio Antonacci», recita il ritornello. Un’ipnotica ossessione quella per l’autore di «Iris» che ha portato Cristicchi ai primi posti delle canzoni più richieste. Il primato se lo contende con «Pazzo di lei», composto proprio dalla sua «vittima» Biagio Antonacci. Gli altri italiani in gara per la canzone regina sono Jovanotti con «(Tanto)3», il ritrovato Nek con «Lascia che io sia», l’ex Lùnapop Cesare Cremonini con «Marmellata #25», l’esordiente Pago con «Parlo di te». Fra gli stranieri si punta su «Incomplete» che segna il ritorno dei Backstreet Boys, la divertente «Don’t Phunk With My Heart» dei Black Eyed Peas, la patinata «Shiver» di Natalie Imbruglia, la folkeggiante «Black Horse And The Cherry Tree» della scozzese (ma cinese d’origine) K.T. Tunstall. La più goliardica: «Federica» dei Flaminio Maphia che in rime hip hop racconta l’autoerotismo.
COME E’ ARRIVATO IL SUCCESSO - Romano, 28 anni, Simone spiega che non l’ha fatto apposta a confezionare un successo. «Ho scritto il pezzo in un momento di grande tristezza e sofferenza — racconta lui che è arrivato in finale a Musicultura —, mi sentivo senza speranza e sembrava che la mia carriera non avesse sbocchi. Mi sono chiesto: sarà che per fare questo mestiere devo essere come Antonacci?». Perché proprio lui? «Mi piaceva il suono del nome: starebbe bene anche a un idraulico. Eros Ramazzotti e Renato Zero no, fanno troppo artista. E poi termina in ’acci… un’imprecazione romana». Ancora più buffo è che Biagio, dopo aver ascoltato il pezzo, ha voluto far aprire a Simone il suo concerto romano. «All’inizio era perplesso, pensava a una colossale presa in giro, poi l’ha ascoltata insieme alla mamma e al fratello, si è divertito. L’ironia è velata, tanto che qualcuno pensa che io davvero vorrei cantare come lui». E invece? «No, con tutto il rispetto e la stima per Antonacci. Il suo unico difetto è che fotocopia se stesso in ogni disco. Succede a tanti, però bisogna stare attenti: si rischia l’autoplagio». Simone sogna una carriera come Franco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber. «Aggiungo anche l’attore Ascanio Celestini. I miei concerti sono sul modello del teatro canzone di Gaber. Purtroppo ho visto i suoi spettacoli solo in cassetta. Mi ha colpito il coraggio di provocare».
CESPUGLIO PENSATORE - Una massa ribelle di ricci neri e lo sguardo nascosto dagli occhiali da vista, si definisce «cespuglio pensatore» («I miei pensieri quando escono dalla testa si impigliano ai capelli»), che poi è anche il titolo di una sua canzone. Il suo sito internet riporta una massima: «Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto… scappa perché è una frana». «Non sono pessimista e nemmeno triste, forse un po’ riflessivo», commenta lui che sta preparando il suo primo album, uscita prevista a settembre. «Manca solo il titolo, con la crisi discografica che c’è pensavo di chiamarlo “L’ernia del disco”». Da ragazzo voleva diventare fumettista, è anche stato un allievo di Jacovitti. «Se suono è tutta colpa di una chitarra con le corde arrugginite trovata in soffitta». Il suo primo singolo, «Elettroshock», è del 2000. «Per sopravvivere ho fatto il gelataio e anche il tombarolo. Sono stato beccato e ho preso una denuncia dai Carabinieri. Sa qual è il paradosso? La mia fidanzata fa l’archeologa».
Articolo e intervista di Sandra Cesarale
dal Corriere della Sera, 25 giugno 2005
June 25th, 2005
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