(e ne è convinta anche Carlotta Tedeschi)

Ore 21:00
[Oggi, la finalissima in diretta su Radio 1 Rai, anche sul WEB!
08781 4443 (*)
Questo è il numero telefonico (solo da telefono fisso) per votare (anche più di una volta) Simone, questa sera.
(*) il numero verrà confermato durante la trasmissione in diretta su
Radio 1 Rai.]
Annotazioni in (quasi) diretta
- ore 21.47
Maurizio Foderaro, o chi per lui, pare leggere questo blog.
Quasi quasi gli faccio una domanda, in quasi diretta…
Comincia la gara.
- ore 21.57
Parafrasando una nota canzone:
“Non sei famoso, ti tirano le pietre.
Se diventi un po’ più popolare, ti tirano le pietre.
Non fai niente, e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, capire tu non puoi
se è bene o male quello che tu fai?”
(dedicato a Maurizio, con simpatica ironia)
- ore 22.07
Ci siamo quasi.
- ore 22.19
Simone ha finito di cantare e sta rispondendo ad alcune domande.
A modo suo, ovvio.
- ore 22.40
Complimenti, comunque vada, a tutti coloro che hanno organizzato il Festival. A tutti. Non parla l’amico di Simone, in questo caso. Parla (anzi scrive) chi ha letto (anzi ascoltato) in questo evento musicale un tentativo (piuttosto riuscito, mi pare) di mettere sotto i riflettori le emozioni vere, dei suoni, delle parole, della musica. Chissà cosa ne penserebbe… Britney Spears, per esempio? (ma poi perché mai dovrei credere che “pensa”, lei?)
- ore 22.42.46
ricevuto sms da Simone:
“Come è andata?”
(mia) Risposta:
“Benissimo!
E vorrei non essere tuo amico,
per risultare ancora più credibile!”
- ore 22.54
Sì, Sig. Maurizio: viva la Radio!
- ore 23.00
Ebbene sì:
ho provato a chiederle il suo,
di numero di telefono.
Ma mica me lo ha dato,
quell’iceberg di donna che è,
la signorina noiosetta dello 087814443!
- ore 23.19
Sale sul palco Fiorello,
uno dei primi sponsor della canzone-tormentone di Simone! (ndr. nella sua trasmissione radiofonica -su RadioRai2- è stato in effetti il primo a mandare in onda qualche secondo della canzone “Vorrei cantare come Biagio”)
- ore 23.30
Ok, ora si (re)incrociano gli alluci.
E vinca il più… fortunato!
Ché la musica ha già vinto.
(sto ascoltando Edoardo Bennato
con il suo quartetto d’archi, per dire…)
(ed ora la splendida voce di Antonella Ruggiero, tanto per…)
“Io sono abituato a suonare in dei piccoli
e fumosi locali di Roma.
La cosa che più mi ha colpito e che mi porterò nel cuore
è il silenzio ed il rispetto di questo pubblico.”

… perché, nonostante tutto, è la vita stessa ad essere un gioco.
Anche per Angelo, l’immaginario custode del museo:
“Gioco a nascondino
e tra i sarcofagi
faccio tana per il Faraone”
[ da: “Angelo custode” ]
June 25th, 2005
Ultimissime da Macerata:
Simone Cristicchi ha vinto il premio della critica!
June 25th, 2005
Prende in giro se stesso, Simone. Ma c’è anche Rufus che balza fuori all’improvviso, dissacrante, antipatico e senza peli sullo stomaco. Ed ho l’impressione che la giornalista del Corriere non se ne sia accorta che, ogni tanto, stava intervistando lui, non Simone…
PS - “to play a song”, “jouer une chanson”, “spielen musik”: inglesi, francesi e tedeschi lo ricordano bene che innanzitutto si gioca, con la musica. E, da austriaco, lo sapeva certo anche Mozart…
«Proprio a me doveva capitare, la realtà mi si è rivoltata contro», commenta Simone Cristicchi. In «Fabbricante di canzoni» se la prende con i tormentoni, ma la sua «Vorrei cantare come Biagio» sta diventando la colonna sonora dell’estate.
«Vorrei pesare come Biagio Antonacci / Firmare autografi alle fan, riempire i palasport / E fare quel che fa Biagio Antonacci», recita il ritornello. Un’ipnotica ossessione quella per l’autore di «Iris» che ha portato Cristicchi ai primi posti delle canzoni più richieste. Il primato se lo contende con «Pazzo di lei», composto proprio dalla sua «vittima» Biagio Antonacci. Gli altri italiani in gara per la canzone regina sono Jovanotti con «(Tanto)3», il ritrovato Nek con «Lascia che io sia», l’ex Lùnapop Cesare Cremonini con «Marmellata #25», l’esordiente Pago con «Parlo di te». Fra gli stranieri si punta su «Incomplete» che segna il ritorno dei Backstreet Boys, la divertente «Don’t Phunk With My Heart» dei Black Eyed Peas, la patinata «Shiver» di Natalie Imbruglia, la folkeggiante «Black Horse And The Cherry Tree» della scozzese (ma cinese d’origine) K.T. Tunstall. La più goliardica: «Federica» dei Flaminio Maphia che in rime hip hop racconta l’autoerotismo.
COME E’ ARRIVATO IL SUCCESSO - Romano, 28 anni, Simone spiega che non l’ha fatto apposta a confezionare un successo. «Ho scritto il pezzo in un momento di grande tristezza e sofferenza — racconta lui che è arrivato in finale a Musicultura —, mi sentivo senza speranza e sembrava che la mia carriera non avesse sbocchi. Mi sono chiesto: sarà che per fare questo mestiere devo essere come Antonacci?». Perché proprio lui? «Mi piaceva il suono del nome: starebbe bene anche a un idraulico. Eros Ramazzotti e Renato Zero no, fanno troppo artista. E poi termina in ’acci… un’imprecazione romana». Ancora più buffo è che Biagio, dopo aver ascoltato il pezzo, ha voluto far aprire a Simone il suo concerto romano. «All’inizio era perplesso, pensava a una colossale presa in giro, poi l’ha ascoltata insieme alla mamma e al fratello, si è divertito. L’ironia è velata, tanto che qualcuno pensa che io davvero vorrei cantare come lui». E invece? «No, con tutto il rispetto e la stima per Antonacci. Il suo unico difetto è che fotocopia se stesso in ogni disco. Succede a tanti, però bisogna stare attenti: si rischia l’autoplagio». Simone sogna una carriera come Franco Battiato, Ivano Fossati, Giorgio Gaber. «Aggiungo anche l’attore Ascanio Celestini. I miei concerti sono sul modello del teatro canzone di Gaber. Purtroppo ho visto i suoi spettacoli solo in cassetta. Mi ha colpito il coraggio di provocare».
CESPUGLIO PENSATORE - Una massa ribelle di ricci neri e lo sguardo nascosto dagli occhiali da vista, si definisce «cespuglio pensatore» («I miei pensieri quando escono dalla testa si impigliano ai capelli»), che poi è anche il titolo di una sua canzone. Il suo sito internet riporta una massima: «Se la montagna viene da te e tu non sei Maometto… scappa perché è una frana». «Non sono pessimista e nemmeno triste, forse un po’ riflessivo», commenta lui che sta preparando il suo primo album, uscita prevista a settembre. «Manca solo il titolo, con la crisi discografica che c’è pensavo di chiamarlo “L’ernia del disco”». Da ragazzo voleva diventare fumettista, è anche stato un allievo di Jacovitti. «Se suono è tutta colpa di una chitarra con le corde arrugginite trovata in soffitta». Il suo primo singolo, «Elettroshock», è del 2000. «Per sopravvivere ho fatto il gelataio e anche il tombarolo. Sono stato beccato e ho preso una denuncia dai Carabinieri. Sa qual è il paradosso? La mia fidanzata fa l’archeologa».
Articolo e intervista di Sandra Cesarale
dal Corriere della Sera, 25 giugno 2005
June 25th, 2005
“Ce l’ho fatta!”
Simone
sms da Macerata - ore 00.37
[PS - Simone parteciperà questa sera (25 giugno) alla finalissima!]
“Le votazioni radio sono andate bene - STOP
Aspetto il risultato finale (ndr. voto radio+platea) - STOP
Intanto, grazie a tutti!”
Simone
sms da Macerata - ore 00.35
June 25th, 2005